giovedì 30 luglio 2009

Chi vincerà?

Iniziamo questa avventura scrivendo del colpo più importante nel calciomercato italiano di quest’estate. Eto’o vs Ibrahimovic.

Tecnicamente adiamo verso un pareggio sostanziale, il camerunense è forse il migliore finalizzatore attualmente in circolazione: estrema rapidità, assiduo movimento negli spazi, capacità balistiche fuori dalla norma, freddezza, campionario completo nella conclusione a porta e impeccabile duttilità tattica. Lo svedese incarna alla perfezione lo stereotipo dell’attaccante moderno: fisicità imponente, tecnica sopraffina, visione di gioco, fantasia, tutto condito da una capacità realizzativa da top scorer. Il primo ha bisogno di una squadra che abbia un gioco, il secondo il gioco è in grado di costruirlo, sempre che non decida di risolvere tutto da solo con uno dei suoi colpi di genio. Spettacolo puro.

Se guardiamo alle carriere, il camerunense sembra avvantaggiarsi: due Champions da protagonista indiscusso con reti pesanti in ogni finale, migliore marcatore della Liga a più riprese, media gol invidiabile e grandi doti di trascinatore: non manca mai gli appuntamenti importanti . Ibra solo in Italia ha vinto ogni campionato giocato, sempre da protagonista, ma… C’è un ma. In Champions non ha mai combinato nulla. Manca nelle grandi partite, quelle del dentro o fuori, quelle dove il grande campione dovrebbe decidere. Questo è accaduto sia che giocasse nella Juve che nell’Inter. Lo attende la prova decisiva, con il vantaggio di affrontarla con la maglia della squadra più forte del mondo, quella nella quale Eto’o faceva un figurone.

Parliamo di carattere. Entrambi non sono famosi per essere accomodanti o banali, ma piuttosto schietti, diretti e taglienti, anche a rischio di minare equilibri interni alla squadra. Dalla loro una professionalità che pochi campioni del loro calibro conservano alla loro età e una continua ricerca del miglioramento: tecnico ed economico. Pareggio.

Capitolo società. L’Inter incassa 45 milioni, una punta da urlo e si libera di Raiola. Affare del secolo. Il Barca risponde al mercato pazzesco del Real, prende il giocatore potenzialmente più forte e lo paga relativamente poco. Ci guadagnano entrambe, senza vincitori né vinti a parer mio.

Morale della favola: ci guadagnano tutti. Eto’o trova un contratto importante, una squadra dalle buone prospettive e un ruolo da leader indiscusso. Ibra va a giocare con gente che ritiene del suo livello: questo è il succo della sua conferenza stampa di presentazione e dei mugugni dell’ultimo finale di stagione. Ora non avrà più alibi. Il Barca evita di perdere uno dei giocatori più forti al mondo a parametro zero e accontenta doppiamente Guardiola. L’Inter consegna a Mourinho un attacco da 50 reti a stagione come minimo. Anche lui non avrà più alibi.

Ma l’aspetto più intrigante di tutti è la scommessa: l’Inter saprà fare a meno dell'uomo più importante, del simbolo delle recenti vittorie? Giocherà finalmente a calcio? Per far rendere Eto’o e Milito sarà indispensabile. Il Barca avrà degnamente sostituito uno dei pochi elementi fondamentali delle sue recenti vittorie? Altrimenti vallo a spiegare ai tifosi. Eto’o rimarrà immune ai dolori addominali del suo predecessore? Ibra sarà finalmente forte contro i forti? Per una volta possono vincere tutti.

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