lunedì 3 agosto 2009

Presi... In giro!

Soldi. Nel calcio come in qualsiasi altro settore tutto gira attorno ai soldi. Ma può capitare che una delle più ricche miniere d’oro calcistiche dell’epoca moderna si esaurisca. Può capitare ed è capitato, per motivi che non staremo qua ad analizzare, ma tant’è.

Il Milan dell’era Berlusconi si è sempre distinto per capacità, competenza, organizzazione, lungimiranza e ricchezza. Uno dei segreti delle innumerevoli vittorie è sempre stato saper spendere l’imponente patrimonio messo a disposizione dalla proprietà. Parlano i fatti, la bacheca, gli almanacchi, non si può non rendere merito.

Oggi purtroppo non è più così. E’ venuta a mancare la materia prima, si è esaurita la miniera, appunto. Il clan Berlusconi ha detto stop, finiti i tempi dei multimilionari pareggi di bilancio, degli ingaggi d’oro, degli acquisti clamorosi, dei campioni a qualsiasi prezzo. Parola d’ordine: stringere la cinghia. Bene, giusto così, anche perché è un discorso sacrosanto, specie in tempi di crisi e specie se chi spende tanto è il capo del governo di una nazione in netto affanno.

Si trattava di ripartire, percorrendo due possibili strade: rinnovamento con obiettivi ridimensionati, oppure bugie e sotterfugi mediatici con proclami patetici circa gli obiettivi stagionali. Ossia franchezza contro ambiguità. Manco a farlo a posta si è scelta la seconda strada.

Dire che il Milan è da prima fascia è mentire sapendo di farlo, è prendere in giro. Dire che un terzino soffre di mal di denti quando invece non si hanno i soldi per acquistarlo è prendere in giro. Dire che quel terzino è il migliore al mondo è prendere in giro. Vendere Kaka ci sta, dire che Ronaldihno vale Kaka è prendere in giro. Dire che Luis Fabiano non vale venti milioni è prendere in giro. Vendere Pirlo senza valide alternative è prendere in Giro. Prendere un americano che nemmeno lo Standard Liegi voleva più e spacciarlo per grande colpo di mercato è prendere in giro. Approfittare della presunzione e dell’inesperienza di Leonardo è prendere in giro. Non avere un settore giovanile decente da oltre dieci anni e parlare di fiscalità è prendere in giro. Specchiarsi sulla già citata bacheca in preda al peggiore immobilismo, è prendere in giro. Basare una squadra su giocatori spremuti (Ronaldinho, Gattuso, Zambrotta, Kaladze, Nesta, Ambrosini, Seedorf, Inzaghi, Jankulovski) e poi parlare di futuro è prendere in giro.

Si poteva azzerare tutto, partire dai giovani: in panchina, in campo e perché no anche sugli spalti. Si poteva riorganizzare una macchina ormai arrugginita dando ancora una volta l’esempio. Si potevano abbandonare per un po’ le velleità di successo per ricostruire e riprendere fiato e slancio. Tutte cose lecite, sacrosante, che solo i grandi possono fare.

Purtroppo per Leonardo e per i tifosi si è scelto di prendere in giro.

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