mercoledì 19 agosto 2009

Tanto pe' cantà...

Il campionato è iniziato. Il via lo ha dato Mourinho servendosi addirittura di Marcello Lippi. Sono certo che al portoghese delle frasi del Ct non freghi nulla, ma non ci sono più Ancelotti e Ranieri, quindi da qualcuno bisogna pur partire. Mou sa bene come riempire i giornali, e sa anche di cosa riempirli. Scommetto che qualche giorno prima dell’esordio in Champions la scenetta verrà riproposta, con interpreti diversi, la maggior parte dei quali ovviamente inconsapevoli. Lippi non deve giustificare un pronostico, semmai altre cose (ne sanno qualcosa Ranieri e Donadoni).


Ieri ho visto la Fiorentina: oltre alla definitiva maturazione a livello mentale, manca un poco di qualità e l’unico che può darla è Jovetic. Bene Zanetti, meno Marchionni. Corvino è chiamato all’ultimo sforzo, ad esempio un sostituto di Gobbi, che a questi livelli è costantemente fuori giri.

Berlusconi ha invocato il tetto salariale: la redenzione è tardiva e chissà quanto sincera. Questo calcio fatto di cifre folli e ingaggi spropositati lo ha inventato lui venti anni fa. Il limite agli stipendi andrebbe esteso a tutto il continente, e mentre a livello europeo è improponibile per ovvie ragioni di fiscalità e leggi, a livello nazionale vedo molto concreto il rischio di cifre pagate in nero e altre prodezze all’italiana.


Chiudo con la tessera del tifoso: tempo un anno e arriveremo ai chip sottopelle, come quelli per i cani.

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