
L’Italia di Lippi si salva grazie alla doppietta dell’uomo che Adriano Galliani ha da poco indicato come ancora di salvezza per la difesa milanista: Kakha Kaladze. C’è solo un problema, non si tratta di un oriundo dell’ultima ora, è proprio un giocatore della Georgia. L’Italia "segna" due gol dopo un digiuno che durava da tre partite, strappa tre punti fondamentali, ma la sensazione è che i problemi siano troppi a nemmeno un anno dal mondiale. E i problemi non si chiamano Cassano o oriundi, ma centrocampo, gioco, corsa, personalità, qualità.
Per essere i campioni del mondo in carica e tra i favoriti al prossimo mondiale, siamo semplicemente IMPRESENTABILI.
Non si intravvede la minima capacità di portare palla, dialogare bassi o tessere una trama ordinata. Solo palle lunghe e impossibili da giocare, per attaccanti che non hanno certo le qualità tecniche e di palleggio di Torres o Drogba. Non prendiamoci in giro, per esaltare le nostre doti serve un’idea di coralità che nemmeno si intravvede all’orizzonte.
Non si intravvede la minima capacità di portare palla, dialogare bassi o tessere una trama ordinata. Solo palle lunghe e impossibili da giocare, per attaccanti che non hanno certo le qualità tecniche e di palleggio di Torres o Drogba. Non prendiamoci in giro, per esaltare le nostre doti serve un’idea di coralità che nemmeno si intravvede all’orizzonte.

Le parole di Lippi sul controllo dell’avversario, sull’andare vicini alla porta avversaria, sulla legittimazione della fortuna sono imbarazzanti. La Georgia, che classifica alla mano è una delle squadre peggiori del girone (e se ne può trarre conferma osservandoli giocare), nel primo tempo non ha subito un tiro in porta degno di essere considerato tale. Inoltre i pali colpiti a punteggio acquisito non valorizzano un bel niente, sono solo fumo negli occhi.

Avevo manifestato principalmente tre dubbi e devo dire che, Camoranesi escluso, ci avevo preso in pieno. Pirlo al momento è insostenibile nella posizione di regista, non corre, non recupera, non possiede la lucidità necessaria per fare quello che ha sempre fatto, ossia guidare l’azione e cambiare il ritmo con le sue aperture. La sua condizione generale impone la presenza di un tutor, uno che corra per lui. Impone il sacrificio di un uomo. Solo quando La Georgia crolla sotto i colpi di Kaladze, Lippi si avvede e lo sposta qualche metro più avanti migliorando le cose sino alla decenza. Un’altra prestazione sconcertante è stata quella fornita da Zambrotta, vero fantasma sulla fascia destra. Ormai non sale,non si propone, non si sovrappone, è’ come un centrale spostato sull’esterno, immobile e irriconoscibile. Camoranesi è apparso invece volitivo, ha mostrato una condizione fisica buona oltre ogni previsione, ha tagliato, pressato, ci ha provato. Ha persino collezionato calcioni senza battere ciglio, segno che la strada verso il pieno recupero è quella giusta, buon per la Juventus.
Le altre delusioni sono Marchionni e Rossi, il primo non ha personalità, non cerca mai di saltare l’uomo, non ci prova, non fa la differenza. Il giovane Giuseppe invece paga oltre le sue responsabilità la mancanza di gioco della squadra, e sebbene cerchi di accorciare, di venire incontro, di dialogare con Camoranesi e Iaquinta, finisce sempre con perdere palla o con il trovarsi a miglia di distanza dalla porta di Lomaia.
Dagli altri arrivano note di decenza, visto che non possiamo certamente parlare di cose positive. Criscito si sblocca alla distanza e cerca di ricordare a Zambrotta come si fa, Cannavaro e Chiellini controllano e tamponano le amnesie in copertura di un centrocampo che non c’è, Iaquinta fa la sua figura, Palombo corre per due anche se di certo non è la qualità la sua dote migliore, Buffon è quello dei tempi d'oro, Quagliarella è in uno stato di forma pazzesco che stento a capire cosa ci faccia in panca, D’Agostino appare ordinato, lucido e propositivo, Santon entra quando l’avversario è già steso, ma in ogni caso mostra le solite personalità e qualità, condite da qualche perdonabile errore di gioventù.
Caro Marcello, è probabile che la partita contro la Bulgaria ci consegni il pass per il Sudafrica, ma di certo la situazione è preoccupante. Non sarà Cassano a stravolgere in positivo le sorti di questa squadra, piuttosto servono qualità, servono più piedi buoni, più giocatori che possano guidare il gioco e non esserne trascinati.
Serve una svolta e a te chiediamo di trovarla, in fretta.


0 commenti:
Posta un commento