martedì 15 settembre 2009

Vietato sbagliare

E’ arrivata. La più attesa, la più difficile, la più emozionante e la più ricca. La competizione dei particolari per dirla alla Mourinho. Ma anche la competizione che richiede qualità superiori, voglia di rischiare, di non lasciare nulla di intentato, roba per caratteri forti nella quale la partenza è importante. Come ha detto Ferrara: "Vietato sbagliare".

Parliamo dei match. Milan e Juventus si sono scambiate gli ex: i rossoneri incontreranno il Marsiglia di Deschamps, mentre i bianconeri ospiteranno  il Bordeaux di Gourcuff, ma anche di Laurent Blanc (ex Inter). L’aspetto interessante è però un altro e non riguarda gli avversari, ma le motivazioni, i mezzi a disposizione, le aspettative e le opportunità. La Juve inizia la sua avventura senza particolari pressioni e con l’obbiettivo minimo di cercare di migliorare il piazzamento dello scorso anno. Parte con più qualità e affronterà un girone tutto sommato non impossibile, inoltre non dovrà fare l’exploit a tutti i costi, ma solo fare bene. Il Milan è chiamato invece al risultato, alla riscossa, costretto a dare un segnale forte in quella che lo stesso Galliani indica come “il nostro habitat naturale” e mi fermo a questo, perché il resto mi vergogno a sentirglielo dire, figuriamoci ripeterlo. Proclami e strillate a parte rimango abbastanza scettico, non vedo come il Milan possa trovare linfa per disputare una competizione di livello, sebbene potrebbe anche affrontare delle situazioni tecniche più abbordabili rispetto a quelle alle quali ti costringe un Livorno qualsiasi. Senza dubbio i problemi non spariranno con la sigla della Champions e allora ci vorrà davvero tanta fortuna, o in alternativa qualche scelta azzeccata. Mandare in panchina Ronaldinho sarebbe una a caso tra queste. 

Capitolo avversari: per la Juve il Bordeaux, una squadra importante, che guida la Ligue 1 da campione in carica, gioca un calcio veloce e preciso, ha una difesa attenta e un abile stratega in panchina. Non le mancano nemmeno le individualità, ma sinceramente la Juve ha le carte in regola per avere la meglio, anche perché si gioca a Torino. Invece per il Milan il Marsiglia, avversario che non vale il Bordeaux e non ha più niente di quella squadra che evoca i peggiori incubi ai rossoneri. Rimane comunque un cliente scomodo, che come il Milan schiera qualche giocatore dal nome ingombrante e dal curriculum troppo lungo, ma contrario del Milan incassa poche reti . Inoltre in casa riesce spesso a colmare le proprie lacune grazie al carattere.

Aspettiamo i primi verdetti, confidando in due vittorie che consentano alle italiane di partire con il piede giusto, il nostro calcio ne ha bisogno.

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