giovedì 10 settembre 2009

L'Italia batte... un colpo.

Era da tempo che non mi divertivo nel guardare la Nazionale. Una prestazione finalmente convincente, ricca di qualità, di corsa, di voglia e diciamo pure di mosse azzeccate. L’Italjuve che vince e convince.

Avevo criticato Lippi, ma avevo anche scritto che era l’uomo giusto e ne ho avuto conferma. Ha saputo comprendere gli errori e pur rischiando, li ha corretti. Non si è beato nel constatare di avere la fortuna dalla sua, ma ha rilanciato. Bene così, non aspettavamo altro.

Constatato da qualche tempo il quanto mai oppurtuno addio al tridente, la mossa più importante è figlia degli ultimi minuti contro la Georgia: Pirlo avanzato e libero di inventare, senza particolari compiti di copertura. Se Leonardo volesse prendere appunti… Poi ci sono gli innesti di qualità, che sono De Rossi (inarrivabile) e Marchisio. Non schierabili contro la Georgia (ciò non toglie che Pirlo – Palombo non fosse esattamente quanto di meglio si potesse proporre), ieri sera hanno veramente trascinato il centrocampo. Piccolo inciso: Pirlo e De Rossi possono giocare insieme? La risposta è si, a patto che Pirlo stia alla larga per non farsi travolgere. Tornando a noi: molto bene anche Grosso, che goal a parte è stato straordinario nel primo tempo e scolastico nel secondo, poi Gilardino, che non sarà Villa, ma in serate come quella di ieri fa tanto per la squadra. Dei reduci dalla trasferta georgiana bene tutti, con un plauso particolare alla coppia di centrali, che in Irlanda rimarrà orfana dello squalificato Cannavaro. Tutti gli altri si confermano in crescita, da quel Iaquinta prezioso oltre i gol che garantisce, all'immobile Zambrotta, che è sembrato nuovamente un terzino.


Rimane solo da capire come sia avvenuta questa  trasformazione, cosa sia successo di tanto miracoloso in questi tre giorni. E’ stato tutto merito dell’aria di Torino? C’erano troppi catastrofisti, oppure qualcuno tanto capace quanto permaloso ha rivisto le proprie idee? Forse entrambe le cose, perché chi si è lamentato per lo spettacolo indecente aveva tutte le ragioni del mondo, mentre chi ha difeso oltre l’evidenza le proprie convinzioni è pur sempre un campione del mondo, tra tutte le altre cose… Resta il fatto che si è vista una metamorfosi niente male, tanto che in Irlanda gradiremmo tutti una conferma, magari anche per capire quanto ha influito sulla prestazione il pubblico torinese, giustamente in estasi per la prestazione dei suoi beniamini. Servirà continuità, occorrerà dimostrare che la classe paga, sempre. Infine servirà un posto per Cassano, perché se Antonio potesse trovare spazio nell’Italia vista ieri sera, potremmo davvero lasciarci alle spalle i temporali dell’ultimo periodo e fare il definitivo salto di qualità.

Chiudo confidando che, in realtà non mi illudo di rivedere la stessa Italia contro l’Irlanda, anche perché quanto visto a Torino dipende anche dall'avversario e troppo dagli interpreti, che ieri c’erano e che tra un mese potrebbero anche essere infortunati o indisponibili. Speriamo bene.

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