lunedì 7 settembre 2009

L'uomo giusto

Siamo una squadra da torneo, oppure: Nelle qualificazioni non abbiamo mai entusiasmato, aspettate il Mondiale". E ancora: In quei 30-40 giorni sarà tutto diverso».

Sono le parole di Lippi il giorno dopo la partita contro la Georgia e sono parole interessanti, per quanto già sentite. E' proprio così. Lo è sempre stato, o quasi sempre. Proprio per questo rivolgerei al Ct qualche domanda: che senso ha chiedere più attenzione, desiderare più calore? Che si da in cambio? Che senso ha pretendere interesse nei confronti di uno spettacolo che è onestamente di pessimo livello? Sono stato duro nei confronti di questo gruppo, ho avanzato critiche di varia natura, ma sono consapevole che al mondiale potrebbe essere tutto diverso. So bene che potrei assistere al raggiungimento di buoni risultati (non credo , ma non si può mai dire), ovviamente a discapito del bel gioco, dell’estetica. So che potrei essere zittito. Ci sta, noi italiani pur di vincere siamo disposti a sacrificare tante cose. Ma il problema è un altro. E’ possibile che nei due anni che separano l’Italia dalle grandi competizioni, dobbiamo puntualmente accontentarci di assistere a abomini calcistici come quello dell’altra sera? La costruzione di un gruppo vincente esige per forza un simile sacrificio sportivo?

Non avremo il bagaglio tecnico di Spagna, Inghilterra o Brasile, inoltre rispetto alle prime due abbiamo vinto molto di più e stiamo certamente messi meglio della talentuosa Argentina e del disastro vivente Maradona, ma potremmo ambire a una via di mezzo? Potremmo chiedere a un uomo dello spessore di Marcelli Lippi di fare qualcosa in tal senso, oppure sarebbe troppo anche per lui?

Non sono uno di quelli che reputa il viareggino un fortunato qualunque, uno di quelli premiati dal destino oltre ogni legittima misura, piuttosto credo che sia una persona estremamente capace, intelligente, preparata. Credo che sia l’uomo giusto per il ruolo che gli è stato affidato, così come poteva esserlo Donadoni. Ma non capisco perché, da tifoso amante del buon calcio, mi debba accontentare dell'attuale mediocrità. Stimo infinitamente il Ct per per la sua strepitosa carriera e non finirò mai di ringraziarlo per il Mondiale vinto (non ha prezzo), ma credo di aver il diritto, come ogni tifoso di una rappresentativa nazionale, di pretendere qualcosa di più da un protagonista del suo livello. Credo sia lecito sperare in un gioco decente e pretendere di vedere convocati tutti i grandi campioni che sono in forma, che sia lecito criticare e anche dissentire, senza sentirsi rispondere che non per forza si deve rendere conto.

Ovviamente Forza Azzurri.

p.s. Nonostante le puntuali smentite, si fanno sempre più concrete le voci sulla vendita, da parte della famiglia Berlusconi, di una quota importante del pacchetto azionario dell' A.C. Milan. Staremo a vedere.


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